Sesso dietro le sbarre. Un diritto?

Sesso dietro le sbarre. Un diritto?

Il sesso può essere considerato un diritto per  l’essere umano, qualcosa di superiore ad ogni pena o giudizio?

A scaturire questa domanda è stato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, che si batte per una pena nelle carceri più umana, che rispetti maggiormente i diritti dei detenuti.

Secondo Gonnella, il sesso, non inteso soltanto come bisogno fisiologico, ma anche come rapporti di intimità  famigliare è  un diritto che va al di la di un premio dato per la buona condotta, piuttosto che per aver scontato gran parte della pena.

In un momento come questo in cui per fortuna non vi è un sovraffollamento delle carceri, potrebbe quindi iniziare un programma che preveda, delle stanze ad hoc per incontri intimi, dove non siano presenti guardie carcerarie.

Quando si parla di argomenti del genere è veramente difficile comprendere dove finiscano i diritti umani ed inizi il piacere.

L’opinione pubblica tende a pensare ad una pena intesa come una pena; qualcosa che serva a dissuadere in futuro la persona a ricommettere quello per cui è stato punito. Viene quindi difficile pensare ad un carcere dove si possa liberamente fare anche del sesso, ma d’altro canto il mondo cambia nel bene e nel male e spesso i meccanismi ci rimangono del tutto o quasi sconosciuti.

Ci piacerebbe sapere anche la vostra opinione in merito a questioni del genere.

A proposito di carceri, che ne dite di questa fantastica escort di Torino di nome Luisa che si è fatta fotografare dietro le sbarre, per fortuna di un set fotografico

 

 

 

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