Orgasmo, meglio vaginale o clitorideo ?

Orgasmo, meglio vaginale o clitorideo ?

Il piacere femminile è sempre stato definito da molti come un punto di domanda. Per anni è stato addirittura studiato poiché considerato non necessario alla riproduzione.

Spesso, gli uomini, negli anni, hanno focalizzato la propria attenzione sull’orgasmo vaginale considerando anormali o frigide le donne che non riuscivano a raggiungere il piacere grazie al “grande membro”.

Ma scendiamo più nei particolari e cerchiamo di capire quali tipi di orgasmo, secondo gli studiosi, esistono.
Per orgasmo si intende la combinazione di un’esperienza soggettiva e di modificazioni fisiologiche che avvengono all’interno della vagina e della zona pelvica.Le descrizioni soggettive si possono riassumere in espressioni come “raggiungere l’apice” “estremo piacere che giunto al massimo tende a calare ” o “intenso eccitamento che si libera sfociando in rilassamento”.
Da un punto di vista fisiologico la componente motoria si manifesta con contrazioni ritmiche e involontarie (di norma da tre a otto) del muscolo pubococcigeo che circonda la vagina.

Il culmine del piacere può essere raggiunto sia attraverso la stimolazione della zona genitale, in particolare del clitoride, ma anche da qualunque altra parte del corpo e può essere provocato da semplici fantasie e sensazioni in assenza di stimolazione fisica, come accade ad esempio durante i sogni o quando ci si sofferma a pensare a “certi momenti” con il proprio patner.
Riguardo alla stimolazione vaginale si hanno, invece, risposte meno chiare sul “che cosa” scateni veramente questo tipo di orgasmo.
Da un punto di vista fisiologico nell’orgasmo clitorideo e quello vaginale le contrazioni sono le stesse, ma la differenza sostanziale è che nel primo caso queste si verificano senza essere provocate da un elemento esterno, mentre nel secondo l’orgasmo avviene attraverso la penetrazione di un pene (o di vibratori o dita) e perciò le contrazioni fanno presa su di esso, modificando la sensazione.
Inoltre, da un punto di vista psicologico, al piacere dato già normalmente, si aggiunge quello soggettivo di essere penetrate.
Lasciando perdere poi il punto g, che non sembra sia presente in egual maniera in tutte le donne, sembrerebbe comunque sia l’orgasmo clitorideo a rilasciare sensazioni di piacere più intense e coinvolgenti.

Da qui l’idea comune alla maggior parte degli esperti che anche nella penetrazione sia comunque la stimolazione del clitoride uno dei maggiori responsabili dell’orgasmo. Ciò avverrebbe anche poiché il clitoride è contornato da una piccola piega cutanea detta “cappuccio clitorideo” collegato alle piccole labbra e simile al prepuzio maschile, che attraverso la penetrazione verrebbe appunto stimolato. Questo aumento di eccitazione andrebbe poi a provocare il riflesso orgasmico e le conseguenti contrazioni piacevoli.

Insomma, da quanto ci dicono gli esperti, non c’è niente da fare, è il clitoride a giocare un ruolo fondamentale nell’orgasmo femminile.

Di conseguenza, per tutti i maschietti, preoccupiamoci meno delle dimensione del proprio pene e concentriamoci di più del clitoride delle nostre partner.

A proposito di clitoridi, che ne dite di quelli di Kelly escort di Torino o di Luana escort di Milano ?

Se hai trovato interessante questo articolo leggi anche quello sullo Squirting

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata