Libertà sessuali; negli USA situazioni molto contrastanti

Libertà sessuali; negli USA situazioni molto contrastanti

Scrivendo nel blog spesso ci troviamo a dover ammettere una sorta di bigottismo retrogrado che interessa il nostro Bel Paese, eppure quando si parla di libertà sessuali, sebbene l’Italia non sia modernissima ne tanto meno aperta, scopriamo che in molti stati soprattutto degli USA vi sono situazioni diversissime e del tutto contrapposte tra un paese ed un altro.

Così capita per esempio che succedano casi come quello di Leelah Acorn (all’anagrafe Joshua Ryan Alcorn) di 17 anni, che ha deciso di suicidarsi lo scorso dicembre a Cincinnati, buttandosi sotto un camion per farla finita con una vita che a detta sua non l’avrebbe mai vista felice, perché intrappolata in un corpo maschile con una famiglia cristiana che decisamente impreparata ad accettare un figlio gay, l’aveva obbligato a frequentare una terapia di conversione che in America è ancora frequente nelle comunità cristiane.

Terapia che ha definitivamente mandato al collasso la psiche del giovane che cadendo in una dura depressione non ha visto altra via che la morte.

Il triste caso di Leelah ha fatto scattare una catena umana che ha generato una petizione di 120.000 firme presentate al presidente Barack Obama col fine di far scomparire del tutto questo genere di terapie di conversione per ragazzi gay.

Negli USA come dicevamo precedentemente, di leggi strane sulla sessualità ce ne sono una infinità.

Per esempio ancora in 14 stati vi è una legge che vieta la sodomia, compreso il sesso orale, anche con persone di sesso diverso.

In Georgia sono considerati illegali i sexy toys, in Arizona un po’ meglio con solo due per casa. In Massachusetts si rischiano tre anni di carcere per adulterio, mentre poi in Nevada la prostituzione è legale.

Questi sono solo alcuni esempi di come la situazione sia del tutto non uniforme con eccessi che nel 2015 fanno veramente sorridere e in alcuni casi come quello di Leelah rattristano.

Noi siamo per la libertà assoluta della propria identità sessuale e se fatto in modo consenziente da entrambe le parti anche per un sesso senza pregiudizi di alcun genere.

A dimostrazione di questo, vi regaliamo alcune foto di chi della propria identità sessuale evidentemente ne ha fatto un vanto.

Lei si chiama Kimberly e ne converrete con noi che la sua è una bellezza davvero notevole. Se vorrete visionare il suo annuncio tra le pagine della sezione Trans di Torino, vi basterà cliccare sul suo nome.

 

 

 

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