Le ucraine e lo sciopero del sesso

Le ucraine e lo sciopero del sesso

Ni dai Ruskamu, per molti di noi italiani non vorrà dire nulla, ma per molte altre donne ucraine, che stanno protestando contro Mosca per la presa della Crimea sta diventando un vero è proprio slogan.

Slogan che hanno stampato su delle maglie che stanno andando a ruba e che vengono vendute ad un prezzo di circa 23 euro.

Ni dai Ruskamu non vuol dire altro che : “ non darla ad un Russo” e queste parole, più delle mani raccolte che simbolizzano la vagina ed il primo verso della poesia Katerina del poeta ucraino Taras Shevchenko che recita “Innamoratevi, fanciulle dalle sopracciglia nere, ma non dei russi” stanno spopolando nel web come protesta di tipo femminista.

Questa sorta di sciopero sessuale o meglio ancora, embargo sessuale, vorrebbe come nella commedia greca di Aristofane, (che vedeva la protagonista Lisistrata con altre donne ateniesi praticare una sorta di sciopero del sesso per cercare di convincere i propri uomini a cercare la pace nella guerra del Peloponneso) spronare gli uomini russi a mollare la presa per la faccenda della crimea.

Che tutta la questione non finisca come nella commedia a lieto fine?

Noi  speriamo vivamente che la pace sopraggiunga al più presto, sentendoci vicini anche a tutte le escort russe ed ucraine che stanno vivendo brutti momenti di apprensione.

Peace and love è il nostro motto.

 

1 Commento to “Le ucraine e lo sciopero del sesso”

  1. Tremate tremate le streghe son tornate. Poveri uomini russi. Chissà quanto reggeranno senza gnocca

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