Le censure di Facebook

Le censure di Facebook

Il quotidiano inglese Guardian per la prima volta rivela la linea guida e le regole strettamente segrete di Facebook.

Secondo questa lunga inchiesta che ha studiato centinaia di manuali con le regole da rispettare sui temi caldi come la pornografia, il razzismo, il terrorismo, sembrerebbe che il social network più seguito al mondo, proprio per la crescita esponenziale ed inaspettata avuta negli ultimi hanni non riesca affatto a controllare tutto quello che circola nelle sue pagine.

I moderatori visto l’enorme mole di lavoro, dove occorre decidere se l’immagine o il commento sia o meno appropriato, sembrerebbero avere pochissimo tempo per prendere una decisione. Si parla di meno di 10 secondi per ogni post.

Così diventa veramente difficile reagire in casi per esempio del cosiddetto “revenge porn“, dove persone lasciate per vendicarsi postano immagini intime della propria ex, creando danni che in alcuni casi possono essere davvero tragici.

Poi se per caso scappa un capezzolo o magari una posizione un po’ più osè scatta un putiferio, con la chiusura della pagina e lunghi tempi per riaprirla.

In altri casi vengono postati maltrattamenti di animali o di bambini, senza alcuna censura con la scusa di creare consapevolezza in chi li vede.

Un mondo davvero contorto, sicuramente difficile da gestire per una società privata a cui alla fine di tutto interessano solo gli utili.

Visto che qui non siamo su facebook, qualche bel culetto ce la possiamo ancora permettere, ed è per questo che vi consigliamo la visione dell’annuncio della favolosa escort di Torino di nome Melissa.

 


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