La Russia e il doping sessuale

La Russia e il doping sessuale

In piena bufera per il doping a livello nazionale della Russia, il Segretario di Stato Russo con delega allo sport Vitaly Mutko durante una intervista rilasciata al sito Sport-Express parlando dell’inchiesta sui moltissimi casi di positività delle proprie atlete, ha dichiarato che i rapporti sessuali intrattenuti negli ultimi cinque giorni prima del test possono lasciare tracce di DNA maschile nel loro organismo.

E quindi le atlete hanno avuto l’unico peccato di praticare sesso prima delle gare.

Cosa che si ritiene fisiologicamente impossibile a livello scientifico.

Vitaly Mutko

In molti hanno pensato fosse l’ennesima bufala di internet, ma Mutko queste cose le ha detto veramente, attaccandosi ai vetri per cercare a detti di molti di smarcare le sue responsabilità.

Se non altro ha trovato una scusa divertente anche se poco credibile.

Proprio come quella sul caso di doping di Marco Borriello dopo una partita Milan Roma del 2016, dove l’allora poco conosciuta fidanzata del calciatore, niente poco di meno che Belen Rodriguez, aveva cercato di scagionarlo dall’essere positivo ai Metaboliti di Cortisone, dichiarando di aver fatto sesso  non protetto ( andando contro il divieto di astinenza del Mister) , mentre prendeva una pomata contro le infezioni vaginali.

Sebbene nessuno abbia creduto ad una scusa banale come questa, la bella Belen ne aveva guadagnato in notorietà. Dopo 10 anni e litri e litri di pomate, il tempo passa ma le scuse sono sempre le stesse. :-)

Lasciando stare le questioni di doping, perché non guardarsi qualche interessante foto nell’annuncio di Julia, meravigliosa escort di Milano?

 

 

 

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