La nebbia dell’amore

la nebbia dell'amore

Migliorare il rapporto sessuale, facendosi congelare i genitali sembra una vera pazzia eppure a detta di molte persone che l’hanno sperimentato sarebbe un vero toccasana per peni non troppo vigorosi.

Il trattamento sconsiste nel trattare il pene con una voporizzazione per mezzo di azoto liquido che raggiunge temperature di -180°.

Va detto che se venisse messo a diretto contatto, il vostro arnese verrebbe direttamente congelato con problemi irreversibili di necrosi di tutti i tessuti e non solo, ma il metodo prevede esclusivamente una vaporizzazione alle dovute distanze che porterebbe il pene a calare leggermente di temperatura.

La teoria medica su questo argomento si basa sul fatto che il freddo stimola i recettori che si trovano sulla pelle dei genitali, e crea una vasocostrizione. In questo modo la pelle invia segnali al cervello del fatto che i tessuti, in quella parte, sono danneggiati, e questo a sua volta stimola tutti i meccanismi di rigenerazione di questi tessuti; in questo modo, la circolazione migliora con il passare dei minuti e tutto l’organo, proprio a causa della rigenerazione, diventa più resistente e di conseguenza più prestante.

Questo metodo però ha i suoi limiti dati dal fatto che non può essere assolutamente fatto in casa, ma in centri specializzati ed inoltre non può essere ripetuto troppo spesso, causa una vera necrosi dei tessuti.

L’idea in effetti non è male, ma forse per far raggiungere una buona erezione al vostro pene, basterebbe mettere da parte per un po’ vostra moglie e prendere in considerazione una bella gnocca come Natasha di Salerno, che farebbe resuscitare qualsiasi cosa 😉

 

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