L’ Upskirting non è ovunque reato

L’ Upskirting non è ovunque reato

La scorsa settimana la suprema corte del Massachusetts, chiamata in causa per processare un guardone che circa due anni fa aveva fotografato in metropolitana una signora sotto la gonna, ha deciso di non giudicare colpevole il voyer.

Secondo questa sentenza il reato sussiste solo se si violano i momenti di intimità, come spiare una donna nel bagno o nella doccia dal buco della serratura, ma non contempla la fotografia fatta con una persona vestita.

Sicuri che questa sentenza sarà presto ribaltata per il malcontento generale di tutta la popolazione statunitense che non approva affatto questo sottile cavillo che a tutti gli effetti liberalizza il voyerismo che definiremmo di strada, vorremmo capire meglio in cosa consiste questa pratica.

Girando su internet abbiamo trovato oltre a moltissime foto anche molti video che trattano quello che in gergo viene chiamato il genere “upskirting”.

Sebbene consapevoli, che la maggior parte delle ragazze coinvolte nei video e nelle foto siano fortunatamente acconsenzienti, ve ne vogliamo mostrare alcuni.  Vi ricordiamo in oltre che molti altri bellissimi video sono contenuti nel sito di SexyGuidaItalia, dove naturalmente tutte le straordinarie Escort si sono fatte riprendere con il loro consenso.

A voi giudicare se siano o meno interessanti:

1 Commento to “L’ Upskirting non è ovunque reato”

  1. Non approvo sicuramente il guardone, però chi nn ha mai dato una sbirciatina in mezzo alle gambe di una incurante ragazza che le teneva aperte magari sul pullman o al ristorante. O magari in campeggio dove la doccia aveva un piccolo forellino da cui sbirciare. Sappiamo tutti noi uomini che queste cose attraggono un po’ tutti gli uomini…fa parte della nostra natura….perche andare contro?

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