I Puticlubs in Spagna

I Puticlubs in Spagna

Più volte abbiamo parlato della scelta  di molti stati europei di liberalizzare la prostituzione creando delle strutture che accolgono le escort ed i loro clienti in un ambiente sicuro, pulito, ma sopratutto legale.

Un esempio tra gli ultimi è quello della Germania, che sebbene abbia ancora dei lati non del tutto positivi, (almeno dal punto di vista delle ragazze) sta portando molti soldi oltre che ai proprietari di questi bordelli anche alle tasche dello stato.

Secondo una inchiesta del quotidiano iberico “El Mundo”, sebbene se ne sia parlato molto poco, la Spagna in materia di case di appuntamenti ha addirittura superato Amsterdam, con un giro di affari di 2 miliardi di euro, equivalenti allo 0.35 % del Pil nazionale, con 1500 bordelli e 45mila prostitute al lavoro, diventando così la meta assoluta del turismo sessuale Europeo.

La città catalana di La Junquera a pochissimi km dal confine con la Francia è ricchissima nell’offerta di bordelli, tra questi uno dei milgiori è il Paradise, che ha al servizio più di 200 entreneuse ogni sera.

L’entrata costa 15 euro ed il contatto ravvicinato in camera con una prescelta nel lungo catalogo, 60 euro per mezzora, più 5 euro per il lavaggio della biancheria.

ALtre zone molto ricche sono quelle al confine con il Portogallo, a Laz Rozas o nella capitale Madrilena, altra città dove i Puticlubs abbondano.

In uno scenario europeo che sta cambiando radicalmente su questo punto di vista, l’Italia, come al solito sta a guardare :-(

Parlando di posti europei e non, ci è venuto voglia di evadere in luoghi lontani e guardando le foto contenute nell’annuncio di Belen, escort di Torino su sexyguidaitalia  un minimo l’abbiamo appagata.

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

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