Fitta vegetazione o arido deserto? (parte 1)

Fitta vegetazione o arido deserto? (parte 1)

Nella società odierna, le ragazze spesso vedono la crescita del pelo nelle parti intime, sulle gambe e sotto le ascelle come un motivo di imbarazzo, come un qualcosa da eliminare al più presto.

Concentrandosi sulla peluria del monte di venere e tralasciando le restanti, viene da chiedersi che funzione possa avere. Molti pensano che serva a coprire le zone più delicate, altre l’eredità della evoluzione dalle scimmie, ma viene da pensare che sia più che altro il segnale di maturità sessuale, percepito dall’altro sesso. Inoltre si dice anche che serva ad ingabbiare gli odori della vagina, utili all’eccitazione maschile, che andrebbero in gran parte persi con una depilazione totale.

Nella storia, ci sono state diverse mode e abitudini che sono variate a seconda dell’epoca.

Prendiamo per esempio gli anni 70, dove la moda del boschetto, che spesso fuoriusciva dal costume veniva apprezzata tantissimo. Basta rivedere qualche film erotico di quegli anni per notare delle vagine completamente ricoperte da peli foltissimi.

In quegli anni pero’ veniva visto come una cosa fortemente erotica. La stessa cosa rivista su una spiaggia di oggi, farebbe pensare più che a qualcosa di erotico ad una trascuratezza e sciatteria.

Per contro, negli anni, moltissimi film hanno tentato ed eccitato il telespettatore con scene di rasatura del pube. Ricordiamo tra i molti “Le età di Lulù”.

Anche nelle culture dei diversi popoli ci sono usanze diverse. Nell’antico Egitto per esempio le donne si depilavano completamente con una ceretta a base di olio e miele.

In Turchia farsi crescere il pelo nella zona pubica è stato considerato addirittura peccaminoso.

In Alcune zone dell’India alle donne viene praticata una depilazione chimica composta da una miscela di calce e solfuro di arsenico.

In altre nazioni asiatiche come Cina o corea il fatto di avere carenza di peli viene visto come un dramma perché legato alla fertilità della donna. Di conseguenza, viene da usare l’espressione: ”paese che vai usanza che trovi”.

To be continued

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