Eiaculazione precoce, dati più ottimistici

Eiaculazione precoce, dati più ottimistici

Gli ultimi dati forniti dal Journal of sexual medicine sono più incoraggianti dei solit,i sulla percentuale effettiva di uomini che soffrono di reale eiaculazione precoce.

Alla base di questa ricerca c’è il desiderio di identificare quando il problema sussiste veramente.

Infatti sempre più spesso si sente parlare di questo disturbo, con dati che fino a poco tempo fa arrivavano a interessare una popolazione di circa il 30 % degli uomini.

Ma cosa è successo nel frattempo, c’é forse stato un miracolo che ha guarito moltissimi uomini che ne soffrivono in precedenza?

Benché ci piacerebbe credere nei miracoli, in questo caso a far calare la percentuale di uomini che soffrono di E. P. è semplicemente una maggior identificazione dei veri casi, facendo una giusta diagnosi.

Secondo i ricercatori australiani che hanno condotto l’indagine, solo il 3% della popolazione adulta maschile ne soffre; diagnosticando il disturbo quando il rapporto sessuale ha una durata inferiore al minuto, impossibilità di controllare l’eiaculazione e blocco psicologico con ansia, frustazione e rifiuto totale del sesso.

Sul borderline rimane una percentuale del 4/6 % per i quali il rapporto dura sotto i 3 minuti e che con l’aumentare dell’età potrebbe peggiorare.

Non vanno catalogati come persone che soffrono di E. P. quegli uomini che solo accasionalmente ne risentono del problema, per cause dovete a stress, stanchezza o partner non adeguato.

Inoltre bisognerebbe individuare i casi in cui il disturbo è soggettivo, quando vi è una percezione errata di quello che dovrebbe essere la durata del rapporto.

Immaginate per esempio di avere a che fare con una partner ninfomane, quanti di noi saremmo all’altezza per soddisfarla a pieno?

Se ci capitasse dopo anni di esperienza, riusciremmo tranquillamente a riconoscere il disturbo in lei, ma se fosse una delle nostre prime esperienza sessuali potremmo affliggerci pensando di non essere (no)i all’altezza della situazione.

A questo, punto quello che possiamo consigliarvi è di non autodiagnosticarvi l’ E. P.

Per avere una giusta diagnosi meglio affidarsi ad un buon andrologo che saprà darvi i giusti consigli

Inoltre è molto importante non chiudersi a riccio con se stessi, rifiutando del tutto il sesso.

Sicuramente più si fa astinenza e più si peggiora la situazione. Fare sesso fa bene e privarsene è un peccato mortale.

Se pensate di avere dei problemi con la vostra partner vi ricordiamo che vi sono moltissime professioniste dell’amore, che non aspettano altro di ascoltare e cercare di risolvere i vostri problemi.

Inutile dirvi che sul sito di sexyguidaitalia vi sono centinaia di escort di tutte le città italiane come Milano, Torino e Napoli che vi attendono senza giudicarvi in nessun modo.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata